Il 2015 è l’“Anno della cultura egiziana in Italia”, che sarà celebrato con la realizzazione di un programma ricco di iniziative culturali e promozionali, al fine di approfondire ed intensificare i legami tra l’Italia e l’Egitto. Uno degli eventi più importanti sarà l’XI Congresso Internazionale degli Egittologi, che si terrà a Firenze dal 23 al 28 agosto 2015.
Com’è noto, il Museo del Papiro svolge da molti anni un’intensa attività per il restauro e la conservazione dei papiri in Egitto e possiede la più ampia collezione di papiri dell’Italia meridionale. Considerato che il papiro è una delle più importanti eredità che la civiltà egiziana abbia lasciato ai posteri, il Museo del Papiro intende partecipare alle celebrazioni dell’anno dedicato alla cultura egiziana realizzando una serie di eventi.
Il primo evento è l’esposizione di un contratto di concessione del II sec. a.C. su papiro.
“Pittori e doratori di maschere di mummia nel Fayum”.
La collezione del Museo del Papiro “Corrado Basile” si arricchisce di nuovi reperti, che vengono esposti per la prima volta al museo da giovedì 21 maggio 2015. Si tratta di un papiro datato al II secolo a.C., recuperato da un cartonnage di mummia proveniente dall’antico nomo Arsinoite in Egitto, e di un cartonnage di mummia decorato. Il papiro è un raro documento che attesta, per la prima volta, un contratto di concessione rilasciato a un pittore e a un doratore di maschere di mummia e di templi, i quali potevano esercitare la loro attività in tutto il nomo Arsinoite, oggi Fayum, a condizione che le tasse imposte per tali attività venissero pagate regolarmente nel corso dell’anno. Il papiro “dei pittori e doratori di maschere di mummia” nel Fayum (appartenente alla collezione di papiri del Museo del Papiro, con numero P. Syrac. 326) è stato oggetto di studio da parte di studiosi internazionali e, per la sua unicità, prima di essere esposto al Museo del Papiro, è stato in esposizione a Stoccarda nella mostra dedicata ai ritratti del Fayum, “Ägyptische Mumien Unsterblichkeit im Land der Pharaonen”.
P. Syrac. 326 (particolare)